La Bottega dei custodi del territorio

È online il primo catalogo d’eccellenza degli  agricoltori Dolomitici , un prodotto di 97 pagine realizzato per raccontare le STORIE delle aziende agricole delle Dolomiti Bellunesi e dare alcune indicazioni su dove e come poter acquistare i prodotti del territorio per partecipare in modo pratico alla campagna #comprabellunese.

Il Catalogo

Nelle ultime settimane sono nate tante iniziative per cercare di raccogliere le segnalazioni delle aziende locali presso cui fare acquisti responsabili, anche nell’ottica di aiutarle ad affrontare le difficoltà causate dal maltempo di fine ottobre.
Sono 18 le aziende selezionate per questa prima edizione del catalogo, molte delle quali colpite in modo diretto dall’alluvione del 29 ottobre. Le altre affrontano come tante i problemi quotidiani legati al vivere e lavorare in montagna, pertanto rispondevano in modo coerente all’obiettivo per cui è nato DDolomiti, ovvero mettere in luce e in rete imprese agricole sostenibili, etiche e/o biologiche.

Gerenza

All’interno si possono leggere 18 storie-interviste curate da 6 collaboratori (Nicola Dall’Agnol, Silvia Ganz, Elison Ongaro, Tara Riva, Claudia Soppelsa, Katia Tormen), seguite dai riferimenti aziendali e dall’elenco dei prodotti disponibili, anche per la spedizione. Il concept grafico e l’impaginazione sono stati curati da Antonella Schena. Il tutto a titolo completamente gratuito, per dare un contributo fattivo ad affrontare i postumi dell’emergenza bellunese. Il lavoro è per ovvi motivi incompleto, per l’oggettiva impossibilità a coprire in così poco tempo ogni area della provincia.

La seconda edizione

Sarà presto disponibile online un’edizione del catalogo rivisitata e integrata, con l’aggiunta di un’altra ventina di aziende aderenti al progetto, oltre che alla campagna #comprabellunese.

Obiettivi

La speranza è poter orientare all’acquisto di regali consapevoli, per contribuire nel proprio piccolo a preservare la biodiversità e la qualità dell’ambiente montano, a tutelare il del patrimonio culturale, lo sviluppo di conoscenze tradizionali e l’identità locale, la cura del bosco e del paesaggio. Perché tutti possiamo diventare #custodidelterritorio.

Allegati